LA STORIA

L'Ascoli Marathon nasce il 22 dicembre 1999 dalla volontà di CAROSI GIUSEPPE, CELANI CANDIDO, CELANI RODOLFO, FALCIANI DOMENICO, LUZI ATTILIO, PACIONI ANGELO, PACIONO PIETRO e CELANI ALESSANDRO.

Il nome scelto stava a signifiìcare il nostro amore per la nostra città, per tutta l'atletica leggera, ma aimè, soprattutto per la disciplina più dura dell'atletica leggera: la Maratona.

L'idea era quella di creare, anche nella nostra città un grande gruppo podistico amatoriale, per poter organizzare eventi podistici di rilievo, come già avveniva in altre città, anche minori, della Regione.
Nel giro di pochi anni l'appello fu raccolto da quasi tutti i migliori atleti amatoriali della città e della Vallata del Tronto.
Oggi l'Ascoli Marathon è composta da 60 atleti ponendo la nostra Associazione ai primi posti delle Società Podistiche Amatoriali Marchigiane.
Piu' di 10 atleti, vantano tempi di rilievo sulla maratona, inferiori alle 2 ore e 50 minuti. Ma il vero scopo della nostra Associazione, non è creare atleti di rilievo, ma:

1) far conoscere e praticare l'attività podistica;
2) curare la formazione e l'addestramento sportivo dei soci;
3) partecipare ed organizzare manifestazioni di corsa sia competitive sia non competitive;
4) valorizzare l'aspetto culturale e morale del podismo curando l'elevazione umana, civile e sociale degli associati.

Tutte queste attività, sono condite da un sano divertimento, ma soprattutto da una sana rivalità!!!

Nel 2007 grazie al sodalizio con la sezione AVIS di Ascoli Piceno, la nostra Associazione muta denominazione, nasce l'AVIS ASCOLI MARATHON.
Ciò è stato possibile, grazie alla forte volontà e all'impegno del neopresidente della sezione comunale Avis PAOLO ANGELINI e del nostro segretario GIUSEPPE CAROSI, con il contributo fondamentale offerto dall'amico LUCA SILVESTRI.
L'iniziativa è stata raccolta con entusiasmo sia dal Presidente FRANCESCO ORSOLINI, che dai molti donatori già presenti nell'Associazione.

Ora l'Associazione ha un impegno in più "venire incontro alla crescente domanda di sangue, promuovendo le donazioni, senza alcuna discriminazione, verso chiunque ne avesse la necessità".